Decreto sblocca Italia

Per chi sogna di acquistare casa o di ristrutturarla, potrebbe essere il momento giusto. non solo perché la discesa dei prezzi ha fatto aumentare l'offerta di immobili a condizioni quanto mai convenienti, ma anche perché negli ultimi mesi sono state introdotte dal governo una serie di agevolazioni per incentivare la compravendita e la riqualificazione.

Ti segnaliamo tutti gli incentivi, fiscali e non, che renderanno più facile la tua scelta acquisto immobili

1) bonus affitto - l'articolo 21 del decreto sblocca italia stabilisce che chi acquista dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 un immobile a destinazione residenziale - di nuova costruzione o oggetto di interventi di ristrutturazione, ceduto da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie - può usufruire di una detrazione irpef del 20%. l'agevolazione è valida solo per le persone fisiche e per un limite complessivo di spesa di 300mila euro la detrazione irpef nell'articolo 21 intitolato "misure per l'incentivazione degli investimenti in abitazioni in locazione" è previsto un bonus per chi acquista, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017, immobili a destinazione residenziale- che siano di nuova costruzione oppure oggetto di interventi di ristrutturazione, cedute da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie.

Tale bonus consiste in una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% del prezzo di acquisto dell'immobile che risulta dall'atto di compravendita, il limite massimo di spesa è di 300.000 € e l'agevolazione è prevista solo per le persone fisiche e non per chi esercita attività commerciali.

Stesso limite di spesa è valido non solo per chi acquista, ma anche per chi sostiene le spese per costruire un immobile a destinazione residenziale sull'area edificabile che già possiede il contribuente prima che inizino i lavori o sulla quale è già stato riconosciuto il diritto di costruire le condizioni per usufruire del bonus per poter usufruire del bonus ci sono però delle condizioni da rispettare:

• l'immobile acquistato o costruito su aree edificabili deve essere messo in locazione per almeno otto anni continuativi a canone concordato entro sei mesi dall'acquisto o dal termine dei lavori

• se per motivi non imputabili al locatore, il contratto d'affitto si risolve prima degli 8 anni ne deve essere stipulato un altro entro un anno

• il contratto non può essere stipulato tra genitore e figlio, quindi non devono esistere rapporti di parentela di primo grado tra inquilino e proprietario

• l'immobile deve essere a destinazione residenziale e non può essere classificato o classificabile nelle categorie catastali a/1, a/8 e a/9, quindi non può essere un immobile di lusso, signorile o di pregio

• l'immobile non deve essere ubicato nelle zone che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale, in quelle destinate a nuovi complessi insediativi o a nuovi insediamenti per impianti industriali e per usi agricoli

• l'immobile deve appartenere alle classi energetiche a o b la deduzione deve essere ripartita in 8 quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d'imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione è non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste dalla legge 2) rent to buy - l'articolo 23 del decreto sblocca italia introduce per la prima volta una regolamentazione per i contratti conosciuti come rent to buy o affitto con riscatto. Si tratta di un ibrido che integra elementi del contratto di affitto ed elementi del contratto di acquisto, e che consente all'acquirente di scontare parte dei canoni corrisposti come locazione per la compravendita dell'immobile nel regime del rent to buy, meglio conosciuto come affitto con riscatto. oltre ad estendere a tutti i contratti, non solo a quelli di edilizia sociale, la possibilità per l'acquirente di optare per l'acquisto dell'immobile dopo sette anni e di scomputare dal prezzo di vendita i canoni di locazione, ha anche aggiunto altre importanti tutele a favore dei conduttori e potenziali compratori. a fare il punto della situazione è stato il consiglio nazionale del notariato, che ha diffuso le prime note interpretative sull'istituto il decreto sblocca italia introduce importanti novità per gli acquirenti che si avvalgono della formula "rent to buy", i quali maturano un vero e proprio diritto alla compravendita dell'immobile. ma a tutela dei potenziali compratori ci sono anche altre garanzie, sottolineate positivamente dall'analisi del notariato. in particolare - obbligo di trascrizione: ricalca la disciplina della trascrizione del contratto preliminare, ma con un prolungamento della durata (il termine di tre anni è elevato a tutta la durata del contratto e per un periodo non superiore a dieci anni). in questo modo i contratti di rent to buy avranno la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata. non si possono fare in rent to buy immobili che siano ipotecati (a meno di non frazionare l'ipoteca e attribuire al conduttore, mediante accollo, una quota del mutuo stipulato dal costruttore) la trascrizione prevede inoltre che una parte dei canoni vengano imputati a garanzia dei crediti del futuro acquirente in caso di inadempimento del venditore - in caso di fallimento: il decreto sblocca italia rinvia sia all'art 67 comma 3 della legge fallimentare (escludendo, in caso di fallimento del concedente, la revocatoria a tutela del conduttore con diritto all'acquisto che abbia trascritto), sia all'art 72 rimettendo al curatore, in caso di fallimento del conduttore, la valutazione sull'opportunità di continuare con il rapporto - disciplina fiscale: il consiglio nazionale del notariato ritiene che possano applicarsi i principi espressi dall'agenzia delle entrate in una consulenza data a febbraio 2014 all'ordine dei commercialisti di monza. in caso di acquisto dal costruttore, ai fini iva la base imponibile del prezzo di vendita non dovrà ricomprendere quanto già versato a titolo di canone di locazione ristrutturazione o riqualificazione energetica 1) proroga dei bonus ristrutturazione ed energia – la legge di stabilità 2015 contiene la proroga al 2015 del bonus al 50% per gli interventi di ristrutturazione e per l'acquisto di mobili e della detrazione al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica

• la legge di stabilità presentata dal consiglio dei ministri contiene la proroga fino a dicembre 2015 dei bonus ristrutturazione e riqualificazione energetica con le aliquote massime del 50 e del 65%

• ecobonus: la detrazione del 65% si manterrà fino a dicembre 2015 e sarà valida sia per gli interventi sulle singole abitazioni (precedentemente valida fino al 31 dicembre 2014) sia sui condomini (agevolati fino al 30 giugno 2015)

• a partire dal 1 gennaio 2016 (dal 1 luglio 2016 per i condomini) resta valida la riduzione del bonuns al 36%, come previsto dalla legge di stabilità

• ristrutturazioni edilizie e bonus mobili: la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici varrà fino al 31 dicembre 2015. Nella bozza di legge di stabilità 2015 c'è un comma che specifica che le spese per l'acquisto dei mobili sono computate, ai fini della fruizione del bonus, indipendentemente dall'importo dei lavori di ristrutturazione a cui è legata la detrazione per i mobili

• la manovra del governo è stata accolta favorevolemte da federlegnoarredo "la decisione del governo garantirà alle imprese italiane del settore un sostegno fondamentale per continuare a investire sul nostro territorio, vero elemento distintivo che ha portato il made in italy i livelli qualitativi che il mondo ci invida" ha detto il presidente roberto snaider

• l'agenzia delle entrate ha pubblicato la versione aggiornata della guida fiscale "ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali", che contiene anche le novità sulla manutenzione straordinaria, introdotte dal decreto sblocca italia, e sugli adempimenti normativi la guida fa il punto dalla a alla z di tutte le agevolazioni di cui può usufruire il cittadino per interventi di ristrutturazione edilizia. in particolare - la legge di stabilità 2014 ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione irpef (50%), con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e ha stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015. dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% con un limite di spesa di 48.000 euro - la legge di stabilità ha inoltro introdotto un bonus del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore a a+, a per i forni, collegati a lavori di ristrutturazione. la detrazione massima è di 10.000 euro, da ripartire in 10 quote annuali - la detrazione fiscale si applica anche per l'introduzione di misure antisimische su immobili che si trovano in zone ad alta pericolosità sismica. in particolare sono fissate le seguenti misure: - 65% per le spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014 - 50% per le spese effettuate dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 il tetto di spesa massimo è di 96.000 euro modifica degli adempimenti tra le principali regole e i vari adempimenti modificati da recenti disposizioni, il fisco segnala

• l'abolizione dell'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al centro operativo di pescara

• la riduzione della percentuale (dal 10 al 40%) della ritenuta d'acconto sui bonifi che banche e poste hanno l'obbligo di operare

• l'eliminazione dell'obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall'impres che esegue i lavori

• la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l'unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l'intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all'acquirente (persona fisica dell'immobile)

• l'obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali, dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali

• l'estensione dell'agevolazioni agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di ermergenza manutenzione straordinaria il dl n. 133 del 12 settembre 2014, in vigore dal 13 settembre 2014 e attualmente in fase di conversione in legge, ha modificato la definizione di manutenzione straordinaria in particolare: ha sostituito il riferimento a “volumi e superfici delle singole unità immobiliari” con quello alla “volumetria complessiva degli edifici” fa rientrare nella categoria “manutenzione straordinaria” anche gli interventi difrazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso esempi di manutenzione straordinaria - installazione di ascensori e scale di sicurezza - realizzazione e miglioramento dei servizi igienici - sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso - rifacimento di scale e rampe - interventi finalizzati al risparmio energetico - recinzione dell’area privata - costruzione di scale interne mutuo acquisto e ristrutturazione 1) fondo di garanzia prima casa - con la firma della convenzione tra abi e tesoro è stato dato il via ufficiale al fondo di garanzia per la prima casa. il fondo previsto dalla legge di stabilità per il 2014 garantirà il 50% della quota capitale dei mutui - di ammontare non superiore a 250mila euro - per l'acquisto, la ristrutturazione o l'accrescimento dell'efficienza energetica di immobili non di lusso, adibiti ad abitazione principale del soggetto che contrae il mutuo via ufficiale al fondo di garanzia per la prima casa da 650 milioni di euro, previsto dal decreto interministeriale del 31 luglio 2014, pubblicato in gazzetta ufficiale il 29 settembre scorso. tesoro e abi hanno firmato il protocollo d'intesa. obiettivo di questo strumento è favorire la crescita del settore immobiliare e del paese come funziona - il fondo di garanzia per la casa ha una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, da impiegare in tre anni. il fondo garantisce qualunque mutuo accantonando fino al 50% dell'importo erogato. Il mutuo, però, non deve superare i 250 mila euro e deve riguardare l'acquisto - e in caso anche la ristrutturazione a fini di efficienza energetica - dell'abitazione principale di chi richiede il finanziamento. Tale immobile non deve essere di lusso. secondo le stime di tesoro e abi, il fondo potrà attivare 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti. a chi è rivolto - chiunque, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sia proprietario di altri immobili a uso abitativo (eccetto quelli acquisiti per successione mortis causa e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli) può fare richiesta delle nuove garanzie. il fondo non interviene su tipologie o condizioni di mutuo erogato dalla banca, ma prevede un tasso calmierato per le giovani coppie (in cui almeno uno dei due componenti sia under 35 anni), i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, i giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico, i conduttori di alloggi di proprietà degli iacp come richiederlo - da quando avviene l'adesione all'iniziativa, le banche/intermediari finanziari hanno 30 giorni lavorativi per erogare il servizio ai cittadini, sempre che la consap (società del mef gestore del fondo) abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d'uso per l'accesso delle stesse banche all'infrastruttura telematica. una volta attivata la procedura, i cittadini possono presentare le domande di accesso al fondo direttamente alla banca/intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica disponibile sul sito del dipartimento del tesoro (www.dt.tesoro.it), sul sito della consap (www.consap.it) e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n.226 del 29 settembre 2014 il decreto del ministero dell'economia che disciplina il fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa. il testo è formato da 15 articoli che enunciano punto per punto le caratteristiche del fondo e le condizioni per l'accesso alle garanzie su mutui ipotecari. in un successivo decreto interministeriale verranno enunciate le discipline relative alle garanzie su portafogli di mutui ipotecari il fondo di garanzia con la legge 27 dicembre 2013 è stato istituito presso il ministero dell'economia e delle finanze il fondo di garanzia per la prima casa, con risorse pari a 200milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-1015 e 2016 -nonché le attività e le passività del fondo di cui all'art. 13, comma 3-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n 112- per la concessione di garanzie su mutui ipotecari (o portafogli di mutui ipotecari) per l'acquisto o per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di unità immobiliari, site sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale. la garanzia del fondo è concessa nella misura massima del 50% della quota capitale la dotazione del fondo può essere incrementata mediatente versamento di contributi da parte delle regioni e di altri enti ed organismi pubblici destinatari del fondo viene concessa priorità per l'accesso al credito: giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari, giovani di età inferiore a 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-09-29&atto.codiceRedazionale=14A07328&elenco30giorni=false